sabato 7 novembre 2009

EP days - 3 giorni per l'Eiaculazione Precoce - Visite gratuite al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia

Mercoledì 25
Giovedì 26
Venerdì 27 Novembre 2009

Per affrontare la Eiaculazione Precoce un medico specialista ti puo aiutare a capire se soffri di questo disturbo medico e per trovare una soluzione.
Prenota una visita presso gli esperti uroandrologi dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
Numero verde 800-933318

giovedì 10 settembre 2009

Dono di CURARE del valore di 4500€ all'Urologia del Arcispedale Santa Maria Nuova


CURARE dona al reparto di Urologia dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia un supporto multiplo per sacca di lavaggio del valore di 4.516 €.
Tale strumento permetterà di effettuare una cistoclisi (lavaggio vescicale) continua e contemporanea in 4 pazienti.
La cistoclisi continua si effettua con sacche di lavaggio di soluzione fisiologica da 5-10 litri ed è necessaria in tutti i pazienti sottoposti a procedure endourologiche.
L'endourologia è parte integrante dell'urologia moderna e si occupa della cura delle patologie neoplastiche (tumori) e dei calcoli urinari senza effettuare nessun taglio ma introducendo moderni strumenti attraverso l'uretra.

mercoledì 27 maggio 2009

Abstract accettato al 39° Annual Meeting ICS 2009 (International Continence Society) San Francisco, CA, USA - Ottobre 2009


EFFICACIA E SICUREZZA DELLA CORREZIONE TRANSVAGINALE DEL PROLASSO GENITALE FEMMINILE CON MESH PERIGEE-APOGEE SYSTEM: DATI A MEDIO TERMINE.

EFFICACY AND SAFETY OF TRANSVAGINAL MESH REPAIR OF SEVERE PELVIC ORGAN PROLAPSE WITH THE PERIGEE-APOGEE SYSTEM: MID TERM DATA

Hind A(1), Viola D(1), Pini G(2), Martino F(1), Rossi R(1), Martinelli A(1), Manoni L(1), Gualerzi C(3), Leoni S(1).

1. Unità Operativa Complessa Urologia, Arcispedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia,

2. Clinica Urologica, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia,

3. Unità Operativa Complessa Ginecologia ed Ostetricia, Arcispedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia


Hypothesis / aims of study
To determine the efficacy and safety of transvaginal mesh repair of pelvic organ prolapse (POP) using the Perigeeâ -Apogeeâ system with at least 18 months mean followup analysis.


Study design, materials and methods
A prospective and observational evaluation of 65 women (pts) with symptomatic POP (grade III or IV according to the Halfway System Baden Walker classification), operated on between January 2006 and December 2008, was made: 19 (29.2%) had anterior POP, 13 (20%) had posterior POP, 15 (23%) anterior and posterior POP, 17 (26.1%) had total POP (9 with uterine prolapse and 8 with vault prolapse). POP repair has been performed with the use of the tension free transvaginal mesh kits Perigeeâ-Apogeeâ (American Medical System, AMS), made of a polypropylene macroporous monofilament mesh: Perigee has been used to repair anterior POP, apogee to repair posterior and/or superior POP, whereas total POP has been repaired using both. Preoperative evaluation included history, pelvic examination, urine culture, abdominal ultrasound with postvoid residual volume and urodynamic study.
30 (46.1%) out of the 65 pts studied had urodynamic evidence of latent stress urinary incontinence (SUI) and underwent a concomitant TOT sling procedure, either Monarcâ or the adjustable one, Safyre â , while 4 (44.4%) of the 9 pts with uterine prolapse underwent concomitant vaginal colpohysterectomy. Follow-up visits were scheduled at 1 and 4 weeks, 3, 6, 12 and 24 months. The primary outcomes of our study were to assess the rate of POP recurrence, defined as de novo POP ≥ grade 1, subjective failure rate, defined as patient’s complaint of palpable prolapse, vaginal pressure or heaviness, and the secondary one was to determine the rate of complications.


Results
Mean follow-up was 18 months (range 3-36), mean age was 68 (range 50-85).
Objective failure rate was 1.6% (1/65) , subjective failure rate was 3.1% (2/65).
No intraoperative complications were recorded. In 4 pts (6.1%) a vaginal erosion occurred: in 1 the erosion was such that the removal of the mesh was done (anterior erosion in a 84 years old lady operated on for cystorectocele); conservative therapy was enough in the remaining cases: topic estrogenic therapy in 2 pts and partial removal of the mesh in 1 pt (anterior erosion; at 20 months followup no recurrence). Transient dyspareunia and pelvic pain were seen in 6 pts (9.2%) and in 5 pts (7.7%) respectively: both resolved in 3 months.
No cases of infection were recorded. 37.1% (13/35) of the pts not treated with a TOT developed a stress urinary incontinence and were subsequently treated with a transobturator sling.


Interpretation of results
Our results show that transvaginal mesh repair is a safe and effective procedure for the treatment of vaginal wall prolapse, irrespective of the fascial defect involved, with a low complications and recurrence rate.
In our experience, de novo IUS develops also in women with normal urethral pressure profile and, hence, we have modified our technique, always placing a concomitant adjustable suburethral sling.


Concluding message
POP transvaginal mesh repair is safe and effective. We suggest concomitant suburethral sling placement in all women to avoid de novo SUI.

domenica 24 maggio 2009

VIDEO. Cistectomia radicale Harmonic Scalpel Assisted SOLO TECHNIQUE (Unico punto di sutura) e neovescica ortotopica sec Hautmann


VIDEO:clicca qui

CISTECTOMIA RADICALE HARMONIC SCALPEL ASSISTED ‑ SOLO TECHNIQUE ‑ (UNICO E SOLO OPERATORE ED UNICO PUNTO DI SUTURA) E NEOVESCICA ORTOTOPICA SEC HAUTMANN.



S. Leoni*, G. Pini**, A. Hind*, R. Rossi*, D. Viola*, F. Martino*

Unità Operativa Complessa di Urologia, Arcispedale Santa Maria Nuova Reggio Emilia*

Cattedra di Urologia, Policlinico di Modena, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.**


Scopo del lavoro:La cistoprostatectomia radicale laparotomica è il gold standard nel trattamento della neoplasia vescicale muscolo invasiva e nei casi ad alto rischio (T1, G3, CIS) non responsiva a terapia conservativa.Il video riporta l'esperienza sviluppata in 18 anni nell'esecuzione di 582 cistectomie radicali, da 10 anni Harmonic Scalpel Assisted, con neovescica ortotopica ileale sec Hautmann in 195 casi.


Materiali e metodi: Analisi retrospettiva di dati operatori e postoperatori di 25 pazienti operati per neoplasia vescicale dal 01/2007 a 12/2007.Note di tecnica:Cistectomia Harmonic Scalpel (Ethicon Endo‑Surgery, Cincinnati, OH) assistita. Identificazione e sezione del legamento ombelicale mediano. Preparazione dello spazio prevescicale del Retzius ed accesso alla cavità peritoneale. Incisione peritoneale vescicale posteriore. Identificazione e sezione bilaterale e dei dotti deferenti. Esposizione dei vasi ipogastrici e sezione dell'arteria ombelicale obliterata e vescicale superiore. Identificazione e sezione dell'uretere nel piano sottostante. Sezione dei peduncoli vascolari posterolaterali. Incisione del peritoneo posteriore nello scavo del Douglas. Sviluppo digitale del piano inter vescico‑rettale fino ad esposizione delle vescicole seminali. Incisione della fascia endopelvica e legatura del plesso venoso del santorini. Sezione dei legamenti pubo‑prostatici uretra e del muscolo uretro‑rettale.Linfoadenectomia ilico otturatoria. Neovescica ileale ortotopica sec Hautmann: segmento ileale 45 cm, 20 cm dalla valvola ileocecale. Ripristino continuità intestinale in laterolaterale. Confezionamento neovescica a W con due camini. Anastomosi uretro‑neovesicale in Polydioxanone 3/0.


Risultati: Follow up medio (13‑26 mesi). Il tempo operatorio totale 175 min (155‑215 min); demolitivo 42 min (35‑62 minuti). Emorragia media 100ml (75‑150 ml. Nessuna trasfusione postoperatoria.


Discussione: L'approccio alla fase demolitivi nella cistectomia radicale ha subito una profonda trasformazione in seguito all'introduzione dell'Harmonic Scalpel, in dotazione dal 1999 nella nostra struttura. L'efficacia di coagulo e taglio su vasi di 9 mm e la minor dispersione energetica ai tessuti circostanti ha permesso la riduzione drastica dei tempo demolitivi, delle perdite ematiche ed il bisogno di apporre punti di sutura. Unico e solo punto rimane quello applicato al plesso venoso di Santorini. Permette inoltre l'esecuzione da parte di un unico e solo operatore con richiesta di una minima assistenza.


Messaggio conclusivo: La cistectomia radicale Harmonic Scalpel asisted "SOLO" è una tecnica rapida, semplice e di efficace esecuzione. Riduce la necessità di assistenza al 1° chirurgo. Le perdite ematiche sono minime e la ridotta apposizione di punti di sutura permettono una minore ischemizzaziione tessutale.

VIDEO - Sling bulbouretrale modificabile ARGUS nell'incontinenza urinaria maschile: descrizione della tecnica chirurgica a 32 mesi di esperienza

Clicca sull'immagine per visualizzare il video.

G. Pini, A. Hind, D. Viola, F. Martino, R. Rossi, L. Manoni, A. Martinelli e S. Leoni



Urologia, Arcispedale SMN, Reggio Emilia.

Scopo del lavoro:L'introduzione recente di nuovi sling perineali non aggiustabili, sembrano risultare superiori agli agenti iniettabili periuretrali e vengono a limitare l'indicazione allo sfintere artificiale.
Descriviamo la tecnica chirurgica dello sling bulbouretrale modificabile ARGUS® che ci ha portato ad ottenere un tasso di successo del 91,6% in 48 pazienti in 32 mesi di utilizzo.



Materiali e metodi: Il kit comprende: lo sling, PAD centrale radiopaco in silicone; un sistema di ancoraggio, 2 colonne composto di multiple subunità coniche e da anelli radiopachi di posizione; appositi fissatori degli anelli, una coppia di aghi, per l'inserzione dello sling.
Note chirurgiche: INSERZIONE: Anestesia spinale, catetere vescicale e posizione litotomica. 
Duplice incisione sovrapubica trasversa (3 cm) laterale alla linea alba con esposizione dell'aponeurosi dei muscoli retti. Incisione (5 cm) perineale sagittale ed isolamento del bulbo uretrale. Inserzione parallela al tavolo operatorio degli appositi aghi nell'angolo di incidenza tra bulbo e muscoli ischio cavernosi con perforazione delle aponeurosi perineali, e raggiungimento delle incisioni sovrapubiche per via retropubica dopo aver orientato l'ago perpendicolarmente. 
Uretrocistoscopia per scongiurare possibili perforazioni uretrali e vescicali. Trasferimento e fissazione con gli anelli delle estremità dello sling dal perineo alla regione sovrapubica fino ad ottendere il pad in silicone simmetricamente adagiato sul bulbo. La tensione adeguata è definita quando sufficiente a vincere una pressione uretrale retrograda di 35 o 40 cm H2O, sviluppata da apposita sacca. 
Catetere vescicale rimosso in 1°/2° giornata.
MODULAZIONE: Anestesia locale ed incisione su precedenti cicatrici ipogastriche, repertazione dell'estremità delle colonne e degli anelli sovrafasciali. Eliminate le aderenze fibrotiche e mantenuti gli anelli in sede sovrafasciale si trazionano o allentano gradualmente e simmetricamente le colonne quanto basta per vincere la nuova pressione uretrale retrograda. 




Risultati: Follow up medio 18 mesi (da 1 a 32). 4 perforazioni vescicali intraoperatorie. Non infezioni, ne rigetti. Successo in 44 (91,6%): completamente asciutti 16 (33,3%), 28 (58,3%) poche gocce con incremento P addominale; 11 (22,9%) con modulazione dello sling in anestesia locale (7 aumento, 4 allentamento della tensione), numero medio di aggiustamenti 1,9 (da 1 a 3); rimozione in 2 pz (4,1%; 1 erosione, 1 sospetta perforazione rettale).



Discussione: Fondamentale è il controllo endoscopico intraoperatorio; l'eventuale perforazione vescicale non pregiudica comunque il risultato finale; il soffice pad in silicone e la preservazione dei muscoli bulbouretrali preservano l'integrità uretrale. I risultati sono istantanei alla rimozione del catere vescicale ache in pazienti complicati da precedente chirurgia o radioterapia. Elevato tasso di soddisfazione dei pazienti.



Conclusione: Lo sling bublouretrale è posizionato facilmente con basso tasso di copmlicanze ed ottimi risultati

mercoledì 29 aprile 2009

Poster presentato all'AUA meeting (American Urological Association) Chicago (IL) 2009

martedì 21 aprile 2009

Ruolo della Nefrectomia Citoriduttiva nell'era delle Targeted Therapies

ADVANCED KIDNEY CANCER:
Treating Patients and not Diseases

TITOLO
Ruolo della Nefrectomia citoriduttiva nell'era delle Targeted Therapies.
Attuali competenze urologiche e multidisciplinari nel trattamento del tumore renale metastatico.
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domenica 1 marzo 2009

Marzo 2009 - EVIDENCE IN UROLOGIA: percorsi tecnici e assistenziali

Dipartimento Chirurgia Generale e Specialistiche, ASMN, RE
Corso di Formazione Dipartimentale

Obiettivi:
1) Favorire il soddisfacimento dei bisogni del paziente urologico ricoverato nel dipartimento.
2) Garantire la continuità assistenziale.
3) Promuovere una formazione omogenea degli operatori delle unità operative trasversali.

Lunedì 02/03/2009 ore 14.30 – 18.30 Ala nuova piano – 1 aula 3
Patologie della prostata: terapia medica e chirurgica, piano assistenziale.
Lunedì 09/03/2009 ore 14.30 - 18.30 Ala nuova piano – 1 aula 2
Neoplasie vescicali e renali: stadiazione, terapia chirurgica e oncologica, piano
assistenziale.
Lunedì 23/03/2009 ore 14.30 – 18.30 Ala nuova piano – 1 aula 2
Endourologia: indicazioni, tecniche chirurgiche, piano assistenziale.
Discussione di casi clinici.

Il corso sarà ripetuto nei giorni: Martedì 03/03/2009 ore 14.30 – 18.30 aula 2
Martedì 10/03/2009 ore 14.30 – 18.30 aula 2
Martedì 24/03/2009 ore 14.30 – 18.30 aula 2
Relatori:
Dott. Matteo Spagni ,I.P. Antonella Tagliavini, I.P. Belinda Santoro

Segreteria Organizzativa: , Reglioni Romana: U.O. Urologia
Per partecipare al corso è necessaria l'iscrizione tramite l'allegato modulo da inviare alla segreteria organizzativa entro il 20/02/2009
Crediti Formativi E.C.M.: N crediti E.C.M. 12Per avere diritto ai crediti è necessario partecipare alle tre giornate

martedì 17 febbraio 2009

Rassegna Stampa.

mercoledì 4 febbraio 2009

Lavoro accettato al convegno 3° HOT TOPICS IN UROLOGIA, Genova 12-13 Febbraio 2009

Lavoro accettato al convegno 3° HOT TOPICS IN UROLOGIA, Genova 12-13 Febbraio 2009
Clicca qui sotto per il link alla main page del convegno




Metastasi uroteliale in condotto ileale dopo cistectomia radicale. Case series e revisione della letteratura.
Giovannalberto Pini,* Ahmad Hind,1 Ferdinando Martino,1 Domenico Viola,1 Roberto Rossi1, Matteo Spagni,1 Leonardo Manoni,1 Antonio Martinelli1 e Sergio Leoni.1

*Clinica Urologica, Università di Modena & Reggio Emilia, Italia
1 Unità Operativa Complessa di Urologia, Arcispedale Santa Maria Nuova Reggio Emilia, Italia

*Corrispondenza: Giovannalberto Pini, Struttura Complessa di Urologia, Arcispedale Santa Maria Nuova, Viale Risorgimento 80, 42100 Reggio Emilia, Italy, +39 3398037900.

Clicca qui sotto per
scaricare la pubblicazione
raccolta nel libro ufficiale
del convegno
"HOT TOPICS in UROLOGIA"
GENOVA 12-13 febbraio 2009
Abstract
Obiettivi
Una localizzazione metacrona di neoplasia uroteliale in un condotto ileale dopo cistectomia radicale, è un eventualità relativamente rara e dal 1975 ad oggi sono riportati 21 casi. Più in particolare solo 9 presentavano come unica localizzazione il condotto ileale.
Con riferimento alla letteratura, e dopo revisione della nostra esperienza di 382 ureteroileocutaneostomie (sec.Bricker e sec.Wallace), riportiamo il caso di 2 pazienti con sviluppo di carcinoma a cellule transizionali nel condotto, rispettivamente a 5 e a 6 anni dalla cistectomia analizzandone l’iter diagnostico, terapeutico ed il follow up.
Materiale & Metodi
Abbiamo eseguito valutazione retrospettiva della documentazione clinica dei 2 casi in analisi, risalendo ai dati relativi all’intervento primitivo di cistectomia radicale ed ureteroileocutaneostomia, al decorso clinico postoperatorio, ai segni e ai sintomi di presentazione della recidiva uroteliale, agli esami di diagnosi di recidiva, e alla scelta terapeutica definitiva.
Risultati
Nel primo caso, una donna di 78 anni con anamnesi di carcinoma a cellule transizionali della vescica multifocale plurirecidivo sottoposta a 72 anni ad exenteratio pelvica, la laparotomia esplorativa mostrò una neoplasia uroteliale del solo condotto ileale a tutto spessore ed esteso al tessuto adiposo periviscerale. Dopo la fase demolitiva le venne confezionata una nuova ureteroileocutaneostomia. A 9 mesi dall’intervento la paziente è vivente, in buona salute con ansa ileale funzionante.
Nel nostro secondo caso un uomo di 76 anni monorene funzionale destro sottoposto a cistectomia radicale per carcinoma a cellule transizionali in situ ed inefficace chemioterapia endovescicale con BCG, una ileoscopia aveva permesso di visualizzare la neoformazione e di eseguire biopsia a freddo della stessa confermando la recidiva uroteliale. Il paziente dopo rifiuto della chemioterapia e di ogni altra procedura chirurgica a 5 mesi è vivo ed in condizioni accettabili.
Conclusioni
L’eziopatogenesi di una neoplasia uroteliale metacrona in un condotto ileale con alte vie escretrici libere dalla malattia d’origine è tuttora sconosciuta. Il lungo intervallo di tempo trascorso nei due casi esclude che si tratti di un “seeding” chirurgico. Nel caso in cui è stato eseguito l’intervento chirurgico con la demolizione del condotto e dei segmenti anastomotici, e il riconfezionamento di una nuova ureteroileocutaneostomia in altra sede la paziente gode di buona salute. I pochi pazienti trattati e i brevi follow-up della nostra casistica e della letteratura per la severa prognosi, non devono scoraggiare interventi chirurgici di demolizione dell’ansa e di riderivazione urinaria che ci sembra la migliore scelta.

lunedì 2 febbraio 2009

<31 Gennaio 2009> Giornata di prevenzione Uroandrologica Liceo Scientifico Aldo Moro Reggio Emilia





L'evento ha coinvolto 3 classi del 4° anno è del liceo scientifico Aldo Moro di Reggio Emilia.

Le lezioni di prevenzione Uro Andrologica tenute dal Dott. Giovannalberto Pini, collaboratore del Prof Leoni, Direttore della struttura complessa di Urologia dell'Aricispedale Santa Maria Nuova Reggio Emilia, presedente dell'Associazione CURARE (Centro Urologico Ricerca Avanzata Reggio Emilia).




Con la scomparsa del servizio di leva è venuto a mancare un minimo controllo abbligatorio che era previsto per tutti i 18enni italiani e che permetteva di svelare pattologie uro-genitali più o meno gravi.

Sotto indicazione dell'Società Italiana di Andrologia si rende necessaria una più frequente trattazione delle patologie urogenitali, il più delle volte tanto misconosciute quanto semplici da curare o da prevenire.

Le patologie trattate sono state quelle più comuni nell'età dolescenzale e dei giovani adulti:
Varicocele, fimosi, parafimosi, criptorchidismo, torsione testicolare e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili.

Capitolo importante a cui i ragazzi hanno dimostrato molta attenzione è stato il trattamento del tumore del testicolo, neoplasia che negli ultimi 30 anni ha visto incrementare la propria incidenza per cause, tra le più significative, legate all'inquinamento ed all'esposizione di ormoni diffusi fra gli alimenti comunemente ingeriti. Il tumore del testicolo è la 2° neoplasia più frequente per la 2°-3° decade d'età, ma con una corretta e precoce diagnosi può essere curata definitivamente dalle cure attualmente disponibili.

Clicca qui sotto per le diapositive sulla prevenzione uroandrologica

venerdì 23 gennaio 2009

Abstract accettato all' American Urological Annual Meeting Aprile 2009 Chicago (IL,USA)

Prestigioso riconoscimento al lavoro della struttura complessa di Urologia Santa Maria Nuova di Reggio Emilia: Abstract accettato al Meeting Annuale AUA (American Urological Association) che si terrà ad Aprle 2009 a Chicago (IL, USA).
Lo sling bulbouretrale modulabile è efficace anche nell'incontinenza maschile grave:
Un alternativa allo sfintere artificiale.

Adjustable bulbourethral sling is effective also in severe male incontinence: An alternative to artificial sphincter.

Ahmad Hind°, Giovannalberto Pini*, Domenico Viola°, Ferdinando Martino°, Leonardo Manoni°, Roberto Rossi° and Sergio Leoni.°
°Arcispedale Santa Maria Nuova (Reggio Emilia, ITALY)
*Clinica Urologica Università di Modena e Reggio Emilia (MODENA, ITALY)
Abstract

Introduction and Objective: We report our experience with 35 consecutive patients underwent to bulbourethral adjustable sling ARGUS® system (Promedon SA,Cordoba, Argentina) for male incontinence.12 of them were affected by severe incontinence, 5 complicated by failed insertions of other prosthesis and 9 by radiation therapy. We analyze medium term results.

Methods: Patients underwent to sling between July 2006 and April 2008; all of them were studied with cystoscopy, pad test 20 min, pad per day, QoL questionnaire and full urodynamics study. We defined 8 mild, 15 medium and 12 severe incontinence. 3 patients with bladder neck stricture and 2 with bulbar urethral stenosis underwent endoscopic treatment 6 months before implants. Minimal time elapsed from original surgery was 12 months. Tension of sling was regulated under local anaesthesia.

Results: Urinary incontinence derived from: TURP (2), simple open prostatectomy (3), retropubic (27) and laparoscopic (3) radical prostatectomy. 9 of them received radiotherapy, 5 underwent to periurethral balloons system and 22 underwent perineal rehabilitation with poor results. Mean follow-up was 16.1 months (range 1-28 months). Clinical success, defined as completely dry or some drop leak at Valsalva manoeuvre, was in 32 (91.4%). 4 of them after increment of tension and 4 after decrement. 1 patient refused modulation after partial improvement. We removed sling in 2 patients(5.7%): the 1st because in suspicion of rectal wall perforation, not confirmed by the rectoscopy (seminal vesicles direction); the 2nd because persistent obstruction although modulation. 11 (31.4%) patients suffered perineal pain regressed in 30 days. There were neither infection nor erosion nor rejection. Mean Qmax was 13 ml/sec (range 12- 20ml/sec). Post voiding residual was less than 40ml.

Conclusions: Bulbourethral adjustable system offers ready results, as soon as catheter removal, easy adjustment under local anaesthesia, physiological voiding, sparing of bulbocavernous muscles. The shape and adaptability of the silicon foam central pad to the urethra offer the advantage of using low tightening pressure. The best results seem to be offered, in terms of improvements and QOL, in case of severe incontinence. We believe the ARGUS® system is an excellent and safe way to treat severe male incontinence. It effective also in patients complicated by failed insertions of other prosthesis and by radiation therapy, being an alternative to artificial sphincter, waiting for long term follow-up.

domenica 30 novembre 2008

<27 Novembre 2008> Curare Ospite della V Circoscrizione

L'associazione CURARE è ospite della V Circoscrizione di Reggio Emilia.

sabato 13 settembre 2008

CONGRESSO DEL CENTENARIO SIU (Società Italiana di Urologia) Roma

Roma - Presso L'auditorium della musica.

Comunicazione :

SLING BULBOURETRALE MODIFICABILE ARGUS NEL TRATTAMENTO DELLA INCONTINENZA URINARIA DA STRESS MASCHILE: nuove indicazioni.
Hind Ahamad°, Pini Giovannalberto*, Martino Ferdinando°, Spagni Matteo°, Viola Domenico°, Rossi Roberto° e Leoni Sergio.°
°Unità operativa complessa Urologia Arcispedale Santa Maria Nuova Reggio Emilia
*Clinica Universitaria Urologica Università degli studi Modena & Reggio Emilia

Clicca qui sotto per vedere
la presentazione

mercoledì 11 giugno 2008

L'INCONTINENZA URINARIA "innovative soluzioni terapeutiche di un antico problema" CONVEGNO AURO IMOLA (BO)

IMOLA (BO) giugno 2008
Leoni Relatore sulla sessione
"INCONTINENZA ED ADENOMECTOMIA PROSTATICA".

L'incontinenza urinaria maschile è definita come "perdita involontaria di urina".
In seguito ad intervento chirurgico di prostatectomia, in alcuni casi reliqua una incontinenza urinaria tipicamente "da sforzo", intesa come perdita involontaria di urina in concomitanza ad aumento della pressione intraddominale (colpi di tosse, sollevamento pesi, ecc.).
Questo tipo di incontinenza presenta tutt'oggi un incidenza compresa tra 0,5-3% per tutti gli interventi attuati per risolvere un'ostruzione cervicouretrale (Ipertrofia Prostatica Benigna): sia l'intervento endoscopico (la Resezione Transuretrale della prostata - TURP) o laparotomico (adenomectomia prostatica).
Nel caso invece di neoplasia prostatica l'intervento in elezione è la prostatectomia radicale (in tecnica laparotomica, laparoscopica o robotica) e presenza un'incidenza di incontinenza a 12 mesi dall'intervento variabile da 5 a 20%.
Anche dopo radioterapia pelvica le casistiche parlano di incontinenza con valori compresi tra 0,5 e 5%.
Clicca qui sotto per il link alle diapositive.

domenica 1 giugno 2008

<28 Maggio 2008> Curare e SIU , il camper della salute scende in piazza anche a Reggio Emilia

L’UROLOGIA FA STRADA
http://www.siu.it/siu/camper.shtml
http://www.siu.it/news/_var/EQDGHOX-DXZYQYF-JJP-2.pdf

1. BEVI CON REGOLARITÀ UN’ADEGUATA QUANTITÀ DI ACQUA;
È consigliabile bere almeno 1,5 litri d’acqua ad intervalli regolari durante tutta la giornata. Scegli un’acqua oligominerale, leggera, a basso contenuto di sodio e diuretica, che possa facilitare la funzionalità renale, consentendo l’eliminazione di scorie e liquidi in eccesso.


2. SEGUI UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE;
Si consiglia di limitare il consumo di grassi animali, birra, insaccati, spezie, pepe, peperoncino, alcolici e superalcolici, caffè, privilegiando, al contrario, i cibi contenenti sostanze antiossidanti quali vitamina A (carote, albicocche, spinaci, broccoli, pomodori), vitamina C (ribes, kiwi, agrumi, fragole, mirtilli, cavolfiori, peperoni), vitamina E (olio d'oliva, oli vegetali, germe di grano), selenio (carne, noci, tuorlo d'uovo), zinco (carni rosse, noci, fegato).

3. CONTROLLA LA NORMALE CONFORMAZIONE E LO SVILUPPO DELL’APPARATO GENITALE NEL TUO BAMBINO;
Controlla se il tuo neonato ha i testicoli in sede ed il glande scoperto.

4. EFFETTUA UNA VISITA UROLOGICA NELLE VARIE FASI DELLA VITA: PUBERTÀ, ETÀ ADULTA E TERZA ETÀ
Prendi esempio dal mondo femminile: la prevenzione si fa a tutte le età.

5. PRESTA ATTENZIONE A QUANTE VOLTE URINI E SE AVVERTI BRUCIORE
L’aumento della frequenza minzionale e la presenza di bruciore rappresentano i primi segnali di infezione della vescica e della prostata.

6. RICORDA, NELLA VITA DI COPPIA, CHE L’INFERTILITÀ DIPENDE NEL 50% DEI CASI DAL MASCHIO;
È consigliabile eseguire un esame del liquido seminale in previsione di una gravidanza desiderata, perché eventuali alterazioni possono mettere in evidenza patologie che sono risolvibili, se trattate in tempo.

7. PRESTA ATTENZIONE AD EVENTUALI PERDITE INVOLONTARIE DI URINA;
E’ importante che le donne non trascurino anche il minimo episodio di incontinenza urinaria, sia sotto sforzo che a riposo.

8. CONSULTA SEMPRE UN UROLOGO SE VEDI SANGUE NELLE URINE;
Anche un singolo episodio di sangue nelle urine (ematuria) può rappresentare un sintomo precoce di gravi patologie dell’apparato urogenitale.

9. EFFETTUA, DOPO I 45 ANNI, ALMENO UNA VOLTA L’ANNO UN PRELIEVO DI SANGUE PER CONTROLLARE IL PSA E IL TESTOSTERONE;
Il PSA è un marcatore specifico della prostata utile per la diagnosi precoce del tumore. Il TESTOSTERONE è il principale ormone maschile e ad esso sono collegate numerose patologie (calo del desiderio sessuale e alterazioni collegate alla sindrome metabolica, quali diabete, patologie cardiovascolari, obesità ed iperlipidemia).

10. MANTIENI UNA SANA VITA SESSUALE A TUTTE L’ETÀ;
Una regolare attività sessuale contribuisce al mantenimento di un buon equilibrio psico-fisico.

martedì 20 maggio 2008

Le prime immagini della scuola elementare costruita presso il villaggio Kienge (LUMUMBASHI, CONGO)

Le prime Immagini dal Congo.
Il Villaggio Kienge non aveva fino ad ora una scuola elementare.









Operai al lavoro.












Le prime immagini dell'opera terminata in attesa dell'INAUGURAZIONE.

venerdì 11 aprile 2008

Match race sulla prostata- Convegno PIACENZA

Convegno MATCH RACE SULLA PROSTATA. Incontro multidiscplinare tra urologi, radioterapisti, oncologi.

Presentazione e confronto sulla prostatectomia radicale e radioterapia pelvica ad intento curativo del carcinoma prostatico.

Piacenza Marzo 2008

Clicca qui sotto per vedere le diapositive.

martedì 18 marzo 2008

<16 Marzo 2008> CURARE e prevenzione URO-ANDROLOGICA

Giornata di prevenzione Uro-Andrologica in piazza del monte reggio emilia.
Iniziativa merito dell'associazione CURARE onlus (Centro Urologico Ricerca Avanzata Reggio emilia) e dell'equipe dei medici dell'Unità Operativa di Urologia del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia e del Primario Sergio Leoni.
L'iniziativa ha permesso di distribuire materiale informativo, rispondere a dubbi e testare il PSA (Antigene Prostatico Specifico) a circa 40 uomini.

Il marker suddetto è l'unico test che sommato alla visita urologica permetta di controllare il Carcinoma della Prostata. Tale malattia nei paesi occidentali presenta un'incidenza di oltre 55 nuovi casi per 100 mila abitanti; il numero di casi attesi per anno in Italia varia tra 12 e 15 mila. Il tumore della prostata è infatti fra le neoplasie più comunemente diagnosticate, costituendo il 20% circa di tutti i tumori di nuova diagnosi.

lunedì 17 marzo 2008

<2008> CURARE e il progetto "piccoli passi insieme per l'Africa"

CURARE e l'associazione DAWA per il Congo.

Nuovo progetto per l'anno 2008:
- Adotta un'insegnante e la sua classe
- Costruisci una scuola professionale

Vedi il progetto cliccando qui sotto:
http://docs.google.com/Doc?id=dgs32xv5_13cjxxx9dr

lunedì 25 febbraio 2008

<10-15 Marzo 2008> CURARE e l'8° Settimana di Prevenzione Uro-andrologica









L'Associazione Italiana di Andrologia dal 10 al 15 marzo MARZO 2008 organizza l'8° SETTIMANA DI PREVENZIONE ANDROLOGICA.



Il reparto di Urologia Santa maria Nuova Reggio Emilia e CURARE Onlus sarà apporteranno il loro contributo:
  1. Lunedi 10 Marzo 2008 (ore 15.30 - 16.30 ) e Sabato 15 Marzo 2008 ( ore 9.30 - 12 ) presso i poliambulatori dell'Arcispedale Santa Maria Nuova per effettuare visite preliminari Andrologiche gratuite. COME PRENOTARE:Telefonare all'accettazione dei poliambulatori Santa Maria Nuova (0522.296227) e richiedere un'incontro per la settimana di prevenzione andrologica.

  2. Domenica 16 Marzo 2008 dalle ore 10 presso Piazza Del Monte Reggio Emilia con un banchetto informativo per fornire Informazioni Uro-Andrologiche, distribuire materiale informativo e dosare il PSA: marker tumorale del Carcinoma della prostata.

Il KIT messo a disposizione dall'associazione CURARE Onlus usato per dosare istantaneamente il marker sierico del Carcinoma Prostatico (PSA: Antigene Prostatico Specifico).

Si calcola che siano almeno
cinque milioni gli uomini italiani interessati
da questa campagna di prevenzione. Troppo
spesso chi ha disfunzioni sessuali o è in
condizioni di infertilità non si rivolge al medico.

venerdì 23 novembre 2007

<24 novembre 2007> CURARE E LA 1° GIORNATA REGGIANA DI PREVENZIONE DEL CARCINOMA PROSTATICO

L'associazione CURARE ONLUS, l'equipe Medica della Struttura Complessa di Urologia dell'ASMN di Reggio Emilia ed il Prof. Leoni presenzieranno il 24 novembre 2007 presso i portici di Isolato San Rocco in piazza della Libertà

  • Testando gratuitamente il marker del Carcinoma Prostatatico PSA
  • Fornendo materiale informativo sulla patologia tumorale prostatica e sulle altre patologie di carattere urologico

lunedì 12 novembre 2007

< novembre 2007> CONVEGNO le patologie prostatiche tra sperimentazione scientifica e pratica clinica quotidiana

Convegno Bologna 10 novembre 2007.

Invito e relazione su il carcinoma prostatico avanzato.
Clicca qui sotto per vedere le diapositive relative presentate al convegno.

lunedì 15 ottobre 2007

56° Convegno SUNI (Società Urologi Nord Italia)

Invito e presentazione al convegno.

Ottobre 2007 Saint Vincent (AO).
Presidente del conegno Dott. Paolo Pierini.

giovedì 11 ottobre 2007

26 Ottobre SERGIO LEONI, UN VOLONTARIO ROTARY NEL MONDO



Prestigioso riconoscimento da parte del Rotary Foundation Reggio Emilia al Prof Sergio Leoni.



26 ottobre 2007 -- ore 19 --

presso Aula Magna Viale Allegri 9, Reggio Emilia

Università degli studi di Modena e Reggio Emilia

Qui sotto il link con l'invito alla serata



venerdì 15 giugno 2007

Modena - APPROCCIO TERAPEUTICO MULTIMODALE PRE IL TRATTAMENTO DEL CARCINOMA PROSTATICO

Hotel Real Fini.

Invito al convegno e trattazione dell'argomento:
"PAZIENTE SOTTOPOSTO A PROSTATECTOMIA RADICALE CON RECIDIVA BIOCHIMICA E RIPRESA DI MALATTIA A 6 MESI".
Clicca qui sotto per visualizzare
le diapositive.


martedì 1 maggio 2007

APRILE 2007 - CURARE E LA FONDAZIONE DI UNA SCUOLA ELEMENTARE AL VILLAGGIO KIENGE (LUMUMBASHI, CONGO)

Primo Progetto CURARE per il Congo.
Posa della prima pietra nel Villaggio Kienge (Congo)









Dott.ssa Kashetu Cecile Kienge (Associazione Interculturale Dawa) Kienge e Clement Kienge.








Bambini nel Villaggio Kienge.










Membri della sala operatoria presso l'ospedale della città di Lubumbashi situato nel quartiere G.C.M Lumubashi (Congo).









Una dei tanti pazienti sottoposto ad interventi Urologici.

sabato 10 marzo 2007

<12-19 Marzo 2007> CURARE E LA 7° Settimana di Prevenzione Uro-andrologica


18.02.07 Piazza del Monte, Reggio Emilia
Rassegna stampa Giornale di Reggio.

Dal 12 al 19 marzo, a Reggio come in tutta Italia, sarà la “7° Settimana della Prevenzione Andrologica”, promossa a livello nazionale dalla Società Italiana di Andrologia (SIA).

Domenica 18 marzo 2007 l'associazione “Curare (Centro Urologico di Ricerca Avanzata Reggio Emilia) Onlus” contribuirà con il 2° incontro, presenziando con un punto d'informazione in piazza del Monte dalle 11 del mattino: verranno forniti agli interessati broshure e materiale informativo e i medici dell'unità operativa di Urologia saranno a disposizione dei cittadini per eventuali informazioni, chiarimenti e delucidazioni.






















L'obiettivo dell'iniziativa è in particolare la prevenzione e la cura non solo di quelle disfunzioni dell'apparato genitale maschile che si possono presentare a qualsiasi età - quali infertilità, problemi di erezione o di eiaculazione, disturbi prostatici - ma anche di molti problemi della sessualità di coppia.











martedì 23 gennaio 2007

Sling bulbouretrale modificabile al silicone (Argus) nel trattamento dell'incontinenza urinaria maschile iatrogena

lunedì 1 gennaio 2007

Convegno regionale congiunto auro-sirm. PATOLOGIE DEI RENI, DELLE VIE ESCRETRICI E DELLA PROSTATA. Dalla diagnosi al trattamento.

GENNAIO 2007- SALSOMAGGIORE TERME

Invito e relatore nella sezione del convegno come esperto urologo nella ripresa di malattia prostatica dopo trattamento definitivo.

Dopo prostatectomia radicale o radioterapia pelvica ad intento curativo entro 13-15 anni può ripresentarsi una recidiva,cioè ripresa della malattia.
Tale recidiva è evidenziata dall'elevazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico: proteina sierica dosabile con un prelievo ematico indice "dell'attività" prostatica) in assenza di qualunque altro segno o sintomo.
Tale ripresa di malattia è presente nel 20% dei pazienti.
Il convegno ha permesso di parlare degli ultimi ritrovati in merito all diagnosi e alla terapia di tale problematica. Rinnovando l'importanza del dosaggio del PSA totale sierico periodiamente in tutti i paienti sottopoti a chirugia o radioterapia della prostata per Adenocarcinoma prostatico.
Qui sotto il link alle diapositive

venerdì 1 dicembre 2006

Battesimo Curare Onlus


Cena presso il Circolo CERE di Canali Dicembre 2006

mercoledì 25 ottobre 2006

CURARE DONA UNO PSICOTERAPEUTA AL REPARTO DI UROLOGIA DELL'ARCISPEDALE SANTA MARIA NUOVA REGGIO EMILIA

Primo concreto impegno dell'associazione CURARE onlus volto nella concreta colontà di alleviare la permanenza in ospedale degli ammalati a carattere urologico.
Le malattie Urologiche possono risultare invalidanti per quanto riguarda il corpo e la psiche, comprendendendo patologie Neoplastiche e condizionanti la qualità della vita.
Disfunzione Erettile, Incontinenza Urinaria....

mercoledì 12 aprile 2006

Aprile 2006> CONVEGNO Nazionale AIRT 2006 (Associazione Italiana Registro Tumori) Reggio Emilia

Presentazione di un lavoro al con convegno AIRT Nazionale.


Clicca qui sotto per il libro del
Ufficiale del Convegno
TERAPIA CHIRURGICA RADICALE E CONSERVATIVA DEL CARCINOMA RENALE A CELLULE CHIARE: ESPERIENZA CONGIUNTA DI 2 CENTRI UROLOGICI, REGGIO EMILIA E PARMA

Autori: Pini G, Rossi R, Mora A, Spatafora S, Martino F, Spagni M, Ferretti S*, Cortellini P*, Leoni S
SC UROLOGIA ASMN REGGIO NELL’EMILIA - *SC UROLOGIA AO UNIVERSITARIA PARMA
Clicca qui sotto per la presentazione
Obiettivi: Riportiamo l’esperienza congiunta di due centri di Urologia sulla terapia chirurgica del Carcinoma Renale a Cellule Chiare (Renal Cell Carcinoma- RCC): la Nefrectomia Radicale (RN- Radical Nephrectomy) e la Chirurgia Conservativa (NSS- Nephron Sparing Surgery). Risultati, follow-up e nuove strategie.

Materiali e metodi: Sono stati diagnosticati e stadiati clinicamente (con Ecografia addominale, TC toraco-addominale, Scintigrafia ossea, RX torace, emocromo, profilo renale ed epatico) 292 pazienti (186 maschi, 106 femmine, rapporto maschi/femmine 1,8 e con età media di 68 anni, range 31-88 anni) affetti da RCC e sottoposti a terapia chirurgica in un periodo di 6 anni compreso fra gennaio 1999 e dicembre 2004.
La scelta chirurgica è stata indirizzata dalle linee guida internazionali basate sullo stadio clinico (TNM), sulla presentazione della neoplasia e storia clinica del paziente:
a) Stadio clinico T1-T4, N+: → NEFRECTOMIA RADICALE,

Clicca qui sotto per vedere
il poster presentato
al convegno AIRT 2005
b)Stadio clinico T1 N0M0, buon performance status → CHIRURGIA CONSERVATIVA ELETTIVA (Enucleoresezione, Resezione Polare, Eminefrectomia).

c)Bilateralità, monorene chirurgico o congenito, IRC, Idroureteronefrosi → CHIRURGIA CONSERVATIVA ASSOLUTA .

d)M+, buon performance status → NEFRECTOMIA RADICALE + METASTASECTOMIA e/o IMMUNOTERAPIA (Il-2, IFN-α).
Il follow-up si è svolto mediante Tc, Scintigrafia ossea, ecografia addome, esame urine e citologia urinaria a scadenze trimestrali, semestruali o annuali presso i nostri ambulatori.

Risultati: Si è eseguito Nefrectomia Radicale (RN) in 179 Pz (61,2%) , Chirurgia Conservativa Elettiva (NSS) in 72 Pz (24,7%), Chirurgia Conservativa Assoluta in 9 Pz (3,1%), Nefrectomia Radicale + Metastasectomia e/o Immunoterapia in 32 Pz (11%).
E’ stato possibile risalire alla stadiazione pTNM in 277 pazienti: pT1 154 (54%), pT2 47 (16,7%), pT3a 29 (10,1%), pT3b 53 (18,5%), pT3c 1 (0,3%), pT4 3 ( 1%), pN0 256 (88%) pN1 11 (3,9%) pN2 22 (7,6%), pM0 263 (91,6%), pM1 24 (8,4%), follow-up medio 42 mesi (6-78).
Tasso di sopravvivenza globale 80,9%, tasso sopravvivenza libero da malattia 73,6%.
Tasso di progressione della malattia 24,9% di cui 9 recidive renali e 60 metastasi a distanza con tempo libero dalla malattia 15,2 mesi (0- 60 mesi). 14 sono stati trattati con metastasectomia e 10 immunoterapia.

Conclusioni:
1) Constatando un aumento della diagnosi incidentale della neoplasia (da 39% del 1999 a 68% del 2004) e un aumento della diagnosi di neoplasie <=4cm ( T1a) (da 6 del 1999 a 18 del 2004) abbiamo aderito ai criteri di modifica del TNM (2002) dello stadio T1 in due sottoclassi - T1a (<= 4cm) e T1b (4cm)

2) I dati ricavati dalla nostra esperienza confermano inoltre che è possibile ampliare con un buon margine di sicurezza le indicazioni alla chirurgia conservativa d’elezione anche a neoplasie renali localizzate di diametro superiore a 4cm: stadio T1b

3)Si è confermato una maggiore incidenza nel sesso maschile (m/f=1,8/1) peraltro associata ad una peggiore prognosi rispetto alla controparte femminile.

4) Il follow-up dei pazienti affetti da neoplasia associata a trombosi delle vena renale o cava (stadio pT3b) non infiltrante la parete, non è correlato all’estensione craniale o caudale del trombo nel vaso, quanto al diametro medio della neoplasia originaria nel rene.

sabato 1 aprile 2006

Struttura Complessa di Urologia Arcispedale Santa Maria Nuova






Link qui sotto
http://www.asmn.re.it/Sezione.jsp?idSezione=433&idSezioneRif=7
UROLOGIA Santa Maria Nuova Reggio Emilia.




Personale Medico http://www.asmn.re.it/Sezione.jsp?idSezione=1077&idSezioneRif=3

L'Urologia dell’ASMN di Reggio Emilia fa parte del Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistiche . Le prestazioni per i pazienti vengono erogate in regime di degenza ordinaria, degenza breve e di day surgery (chirurgia di un giorno).
L’unità operativa dispone di:
30 letti di degenza ordinaria
10 letti di Degenza Breve
7 letti di Day Hospital
1 letto presso il Room Chirurgico
3 letti presso OBI (Osservazione Breve Intensiva).


L'Unità Operativa svolge attività nel campo


-Oncologico per il trattamento dei tumori dell’Apparato Uro-Genitale:
prostata, vescica, rene e vie escretrici, testicolo, pene, mediante interventi a cielo aperto, endoscopici e videolaparoscopici.


-Uro-ginecologico Diagnosi e trattamento dell’ incontinenza urinaria e dei disturbi della statica pelvica: prolasso anteriore (cistocele), posteriore (rettocele), della volta vaginale.

perigee,apogee, monarc

Centro Studi Urodinamici.

Incontinenza urinaria maschile. trattamento del'inontinenza urinaria maschile da stress. Inserzione di presidio sling ARGUS.

Incontinenza urinaria URGE ed iperattività detrusoriale: iniezione di BOTOX (botulino) intradetusoriale

Dissinergia sfinterioco-detrusoriale: iniezione sfinterica di BOTOX (botulino)

-Andrologico
CENTRO DI STERILITÀ DI COPPIA in collaborazione con SC. Ostetricia e Ginecologia, diagnosi e terapia della azoospermia (TESA: testicular sperm aspiration).


terapia medica-riabilitativa e chirurgica della Disfunzione Erettile,

Eiaculazione Precoce,

Indurazio penis Plastica,

Recurvatio Penis Congenita.

-stenosi dell'uretra: dignostica ecografica e intereventi uretroplastica con o senza innesto di mucosa buccale


-della Calcolosi Urinaria mediante l’ausilio di
Litotrissia Extracorporea (ESWL),
Ureterorenoscopia rigida e flessibile,
Nefroscopia percutanea rigida e flessibile,
Cistoscopia rigida e flessilbe
ed ausilio di energia
Laser all’Holmium
Ad Ultrasuoni
Balistica
Elettroidraulica

lunedì 12 dicembre 2005

LIVE LAPAROSCOPIC SURGERY COURSE - EUROPE meets the WASHINGTON UNIVERSITY SCHOOL OF MEDICINE-


L'urologia dell'Arcispedale Santa Maria Nuova ha avuto il piacerre di ospitare questo prestigioso convegno ricco in illustri rappresentanti laparoscopisti a livello mondiale.
Richard Gaston (Direttore clinica Urologica di Bordeaux, France) primo chirugo ad avere effettuato nel 1996 l'intervento di prostatectomia radicale videolaparoscopica
Paolo Fornara (Direttore clinica Urologica-Universitaria di Halle, Germania)
Gaetano Grosso (Direttore clinica Urologica di Peschiera del Garda, VR, Italia) Pioniere della laparoscopia italiana

Gerald Andriole (Direttore clinica Urologica-Universitaria Washington University, St.Luis, USA)
Sam Bhayani (Superesperto in chirugia laparoscopica e robotica)


Jamie Landman (Pioneire dell'endourologia)

LINK per il bollettino dell' ASMN marzo 2006

giovedì 19 giugno 2003

76° Congresso SIU (Società Italiana Urologia) Firenze

76° Congresso della SIU (asocietà Italiana Urologia)

Firenze

Presentazione di 2 lavori.




V17 CISTECTOMIA CON PRESERVAZIONE SESSUALE NELLA DONNA: ASPETTI CHIRURGICI
R Rossi, A Mora, A Loreto, S Spatafora, S Leoni
U.O. Urologia, 1° Dpt. Chirurgico, ASMN, Reggio Emilia



Introduzione: Nelle neoplasie vescicali superficiali ad alto grado (Ta G3) o
infiltranti la lamina propria (T1 G1-G3) i trattamenti conservativi sono considerati
di scelta e il ruolo della chirurgia radicale è marginale. Ma in alcuni
casi per l’elevato numero delle recidive e per l’alto rischio di progressione
della malattia può essere necessario eseguire una cistectomia precoce.
Anche nella donna, seppure più raramente, può essere indicata una cistectomia
radicale precoce. In questi casi una neovescica ortotopica è la derivazione
più accettata dalle pazienti. Oltre che l’uretra in questi casi possono
essere risparmiati con sicurezza anche gli organi genitali mantenendo
ovaie,tube, utero e parete anteriore della vagina.
Materiali & Metodi: Nel video presentato vengono ripercorsi sinteticamente
i principali passaggi dell’intervento.
Dopo la legatura dei peduncoli vascolari superiori e l’isolamento e la sezione
degli ureteri, si espongono gli organi pelvici e si inizia la dissezione penetrando
nel piano che separa la parete vescicale posteriore e la parete vaginale
anteriore mobilizzando la vescica fino al collo, mantenendosi aderenti
al piano vescicale ed evitando la dissezione dei piani laterali della vagina per
preservare intatta l’innervazione simpatica indispensabile per la lubrificazione
vaginale. Viene preparato il moncone uretrale distaccandolo, dal collo
vescicale con le forbici senza aprire la fascia endopelvica. L’utero conservato
dopo il distacco della vescica, viene fissato al sacro.Una diversione ortotopica
ileale completa l’intervento.
Conclusioni: Seppure le occasioni per eseguire questi interventi non siano
frequenti, in pazienti selezionate con neoplasia vescicale in stadio clinico Ta-
T1, o gravi patologie vescicali infiammatorie, la cistectomia "sexual sparing"
con derivazione ortotopica è una opzione chirurgica percorribile e oncologicamente
sicura quanto una exenteratio pelvica anteriore. Con alcuni accorgimenti
tecnici si ottengono una buona continenza urinaria e la possibilità
di conservare una soddisfacente attività sessuale, e riteniamo che questa
opzione debba essere offerta a pazienti giovani e/o motivate.







V31 AZOOSPERMIA OSTRUTTIVA E NON OSTRUTTIVA: RISULTATI OTTENUTI IN 206 CICLI DI TESA/ICSI/FIVET
S Leoni, C Lusenti, R Rossi, S Spatafora, F Martino, M Balanini*, M Cantarelli*,
L Incerti*, GB La Sala*
U. O. di Urologia - *U.O. di Ostetricia e Ginecologia, Endoscopia Ginecologica e
Medicina della Riproduzione - Arcispedale Santa Maria Nuova -Reggio Emilia




Introduzione e Obiettivi: L’introduzione nel 1978 della fecondazione in vitro
degli ovociti e trasferimento in utero degli embrioni (fivet) aveva rivoluzionato la
terapia della sterilità femminile.
L’introduzione nel 1992, dell’iniezione intracistoplasmatica dello spermatozoo
(icsi) ha rivoluzionato anche la terapia della sterilità maschile.
La ICSI infatti permette di trattare non solo i pazienti con grave oligoastenoteratoazoospermia,
ma anche pazienti con azoospermia tramite l’impiego di spermatozoi
epididimari agoaspirati (PESA) o di spermatozoi testicolari aspirati
(TESA) o recuperati da biopsie testicolari. Gli Autori riportano i risultati ottenuti
in 206 cicli di TESA/ICSI/FIVET.
Materiali e Metodi: Nel periodo 1/3/1997 – 31/12/2001 sono state eseguite
206 TESA in pazienti con azoospermia ostruttiva o non ostruttiva e facenti parte
di coppie candidate alla TESA/ICSI/FIVET. Lo studio preliminare comprendeva
oltre che gli esami standard, l’agoaspirato diagnostico testicolare o la biopsia
testicolare, il cariotipo periferico e lo studio genetico per le microdelezioni del
cromosoma Y e per le mutazioni della fibrosi cistica. La TESA è stata eseguita
con ago da 23 gauge, in anestesia locale o senza alcuna anestesia.
Il recupero degli spermatozoi dall’agoaspirato, la ICSI, la valutazione dell’avvenuta
fertilizzazione, la classificazione degli embrioni e il trasferimento degli
embrioni in utero sono stati eseguiti secondo le procedure standard. Sono state
definite come gravidanze cliniche soltanto quelle documentate dall’ecografia
eseguita 35 giorni dopo il trasferimento in utero degli embrioni.
Risultati: Gli spermatozoi sono stati recuperati in 195 delle 206 TESA (94,7%).
La fertilizzazione degli ovociti è stata ottenuta in 182 delle 195 TESA/ICSI eseguite
(93,3%). Le gravidanze cliniche sono state 28 (15,4%). Nessuna complicanza
apprezzabile nei pazienti sottoposti a TESA. Nessuna malformazione ed
anomalia genetica nei bambini nati.
Conclusioni: I nostri risultati confermano che la TESA/ICSI/FIVET è una efficace
e sicura terapia della azoospermia ostruttiva e non ostruttiva. Nell’insieme, i
nostri risultati sono inferiori a quelli riportati in letteratura ed a quelli ottenuti
da noi stessi con la ICSI eseguita nei casi di oligoastenoteratospermia o di criptozoospermia.
Dal 2001, però, i nostri risultati con la TESA/ICSI/FIVET sono migliorati e sono
gli stessi sia nell’azoospermia ostruttiva che in quella non ostruttiva. La nostra
curva di apprendimento è stata lunga, ma sembra aver raggiunto un buon plateau.

sabato 11 ottobre 1997

46° convegno degli urologi del NORD ITALIA (REGGIO EMILIA)

Convegno tenutosi al Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.
Qui sotto il link alle pubblicazioni scientifiche e gli atti del convegno.

martedì 13 febbraio 1996

Che cos'è l'UROLOGIA!

L'UROLOGIA è una disciplina specialistica chirugica che si occupa 

-dell'apparato urinario maschile e femminile (RENI, URETERI, VESCICA ed URETRA) e
-dell'apparato genitale maschile (PROSTATA, VESCICOLE SEMINALI, PENE  e TESTICOLI)

Si suddivide in differenti branche:

-URO-ONCOLOGIA: neoplasie e tumori dell'apparato genito-urinario
-URO-GINECOLOGIA: Disturbi della statica pelvica femminile (incontinenza urinaria femminile, prolassi genitali, infezioni urogenitali femminili)
-URO-PEDIATRIA: Patologie urogenitali della popolazione pediatrica
-NEURO-UROLOGIA: Patologie congenite, post-traumatiche, post-infettive con deficit neurologici urogenitali
-ANDROLOGIA: Branca che studia la sessualità e la funzione riproduttiva del maschio. 
-CALCOLOSI URINARIA: Calcoli delle alte o basse vie urinarie
-TRAPIANTI DI RENE
-INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMESSE

lunedì 12 febbraio 1996

CHE COSA è CURARE


CURARE (CENTRO UROLOGICO DI RICERCA AVANZATA REGGIO EMILIA) è un'associazione onlus (senza finalità di lucro) che si prefigge, grazie ad attività di volontariato, finalità di solidarietà principalmente nell'assistenza sociale ed in via sussidiaria nella beneficenza.


Curare nasce dalle idee e dalla volontà dei medici e degli infermieri del reparto di urologia dell'arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.


In particolare, l'attività dell'associazione è diretta al supporto psicologico ed all'assistenza sociale e materiale dei sofferenti di patologie urologiche che versano in condizioni di disagio.

A tal fine, l'Associazione CURARE intende offrire alle persone colpite da malattie urologiche ed ai loro famigliari, un punto d'ascolto, di solidarietà morale e psicologico, con lo scopo di limitarne la solitudine e le ripercussioni socio economiche.

DI CHE COSA SI OCCUPA CURARE?

ASSISTENZA

-Assistenza sociale, socio-economica, sanitaria agli ammalati, agli anziani ed ai cittadini sofferenti di patologie urologiche nella città e provincia di Reggio Emilia e non solo.

-Disponibilità della figura di uno psicoterapeuta di reparto, Dott.ssa Menozzi, atta a comprendere ed alleviare la sofferenza nella degenza ospedaliera e nella malattia.

-Prevenzione secondaria delle malattie urologiche (diagnosi precoce e screening).

INFORMAZIONE E PREVENZIONE

-Educazione sanitaria delle malattie urologiche (scuole ed incontri pubblici)

-Distribuzione gratuita di materiale informativo

-Prevenzione primaria della malattie Urologiche ed Andrologiche

RICERCA E STUDIO

-Attività di ricerca e di studio per la lotta alle malattie Urologiche

-Attività di informazione sanitaria e prevenzione delle malattie Urologiche

-Contatti con altre associazioni che operano nello stesso campo per coordinare gli interventi di comune interesse


ALTRE ATTIVITA'

-Progetto Per il CONGO: azione diretta sul campo africano eseguendo interventi chirugici, formazione specialistica presso l'università di Lumumbashi (CONGO), prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili

-Attività scientifica e di ricerca

-Organizzazione convegni,corsi di formazione e aggiornamento professionale.

-Borse di studio

-Tutela del malato e del cittadino della città e provincia di Reggio Emilia e non solo.